
Il mare che cambia – un viaggio alla scoperta degli effetti dei cambiamenti climatici e delle pressioni antropiche sugli ecosistemi marini.
Il mare è un ambiente in continua trasformazione, e comprenderne le risposte ai cambiamenti climatici e alle pressioni antropiche, dall’inquinamento all’arrivo di specie aliene, fino alla perdita di habitat cruciali come le praterie di Posidonia oceanica, rappresenta una delle principali sfide dell’ecologia marina oggi.
Per comprendere il funzionamento degli ecosistemi marini e le loro trasformazioni, i ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) conducono osservazioni sul campo, sperimentazioni di laboratorio e analisi dei dati integrando approcci tradizionali e tecnologie innovative. Robot subacquei dotati di telecamere consentono di esplorare gli habitat sommersi, documentare le comunità che li abitano e raccogliere campioni anche in aree difficilmente accessibili. Le informazioni raccolte permettono di studiare e monitorare nel tempo la biodiversità e la distribuzione delle specie, e individuare le trasformazioni degli habitat. Il mare, però, non è soltanto un ambiente da osservare: possiede anche un vero e proprio paesaggio sonoro. Pesci, crostacei e mammiferi marini producono segnali acustici che possono essere registrati attraverso speciali strumenti subacquei. L’analisi di questi suoni aiuta a riconoscere le specie, comprenderne alcuni comportamenti e valutare gli effetti del rumore generato dalle attività umane.
Durante il nostro viaggio esploreremo con attività pratiche, strumenti di ricerca, giochi interattivi ed esperienze in realtà virtuale come questi approcci complementari permettano di osservare, monitorare e interpretare il mare. Un’occasione per grandi e piccoli per lasciarsi sorprendere, fare domande e scoprire come nasce la conoscenza scientifica, diventando protagonisti della tutela del nostro mare.
A cura di: Geraldina Signa, Agostino Tomasello, Cristina Andolina, Maria Del Mar Bosch Belmar, Paolo Mancuso.
Questa attività è correlata alle seguenti missioni Horizon Europe:
- Adattamento ai cambiamenti climatici
- Ripristinare i nostri oceani e le nostre acque entro il 2030
Questa attività è correlata ai seguenti SDG (Sustainable Development Goals):
SDG 13 Adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le loro conseguenze
SDG 14 Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine
