
Attraverso un sistema di lenti, specchi e una soluzione fotosensibile, l’attività mostra come la luce possa generare un’immagine permanente mediante una trasformazione chimica. L’esperienza permette di comprendere il legame tra ottica e chimica, evidenziando il ruolo dell’interazione tra luce e materia nella formazione delle immagini.
Referenti: Vittorio Pilosu, Anna Maria Carpino, Antonello Orani, Giuseppe Rando – Liceo “Europa Unita”, I.I.S. “M. Paglietti”, Porto Torres. Marcello Budroni – Dipartimento di Scienze chimiche, fisiche, matematiche e naturali, UNISS.
Quando fisica e chimica si incontrano, la luce diventa il mezzo attraverso cui osservare la nascita di un’immagine. Durante l’attività, un fascio luminoso viene guidato attraverso lenti e specchi secondo il principio di funzionamento di una macchina fotografica, fino a raggiungere una soluzione fotosensibile. L’energia della luce innesca una trasformazione chimica che rende visibile l’immagine impressa, mostrando in modo diretto come fenomeni ottici e processi chimici siano strettamente collegati. L’esperienza consente di comprendere l’interazione tra luce e materia, di osservare il passaggio da un fenomeno fisico a una trasformazione chimica e di scoprire come discipline diverse collaborino nella realizzazione di tecnologie e applicazioni che spaziano dalla fotografia alla ricerca scientifica, offrendo un esempio concreto dell’incontro tra scienza e arte.
