Tecnologia e biodiversità nei luoghi dell’isolamento
Un laboratorio mobile interattivo per scoprire come l’Arma dei Carabinieri porti la ricerca scientifica e la tutela ambientale direttamente nelle comunità più isolate d’Italia: dai piccoli borghi montani alle aree rurali a rischio di marginalità.
I visitatori potranno così rivestire i panni dei ricercatori attraverso due percorsi guidati:
Investigazione Scientifica (R.I.S. e Stazioni Locali): per scoprire come le moderne tecnologie di analisi del DNA, dattiloscopia e repertamento chimico-fisico vengano impiegate anche nei territori più remoti, garantendo legalità e supporto scientifico laddove l’accesso alle grandi infrastrutture è limitato;
Custodi della Biodiversità (Carabinieri Forestali): per comprendere come l’utilizzo di droni, sistemi satellitari e campionamenti biologici sul campo per monitorare la salute degli ecosistemi isolati e contrastare i reati ambientali, trasformando la capillarità delle Stazioni Forestali in veri e propri presidi di Citizen Science.
L’obiettivo è dimostrare che la distanza geografica non deve tradursi in distanza culturale: la presenza dell’Arma dei Carabinieri e delle sue componenti scientifico-ambientali diventa così il ponte che connette la ricerca avanzata e la cittadinanza scientifica con le realtà più fragili del Paese.
