
Ambienti virtuali immersivi per la valutazione psicologica: il Mental Rotation Task
Negli ultimi anni, la realtà virtuale immersiva (iVR) si è affermata come strumento innovativo, con un potenziale rivoluzionario in diversi ambiti, inclusa la psicologia sperimentale e clinica. A differenza di altre tecnologie immersive, la iVR consente di creare ambienti simulati altamente interattivi e realistici, offrendo un controllo senza precedenti sulle variabili sperimentali e permettendo la raccolta automatica dei dati con elevata precisione.
La crescente disponibilità di strumenti avanzati, unita alla diffusione di dispositivi sempre più economici e compatti, ha reso la iVR più accessibile a un pubblico ampio. Questo la rende un potente mezzo alternativo, capace di superare le sfide legate alla creazione di situazioni sperimentali, aprendo nuove frontiere per la ricerca e l’applicazione clinica in psicologia. Trasferire su iVR test cognitivi tradizionali consente di superare le limitazioni dei paradigmi cartacei, offrendo esperienze standardizzate, ecologiche e coinvolgenti per la valutazione delle abilità cognitive.
Illustreremo il lavoro svolto dal laboratorio di Psicologia del Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia nell’ambito della iVR. Sarà possibile sperimentare una versione del Mental Rotation Task appositamente sviluppata per sfruttare le potenzialità offerte dai moderni visori e ambienti virtuali.
Con la partecipazione di Rachele Fanari e Carla Meloni (Dipartimento di Pedagogia, psicologia, filosofia Università degli studi di Cagliari).
Descrizione foto: una ragazza sorridente indossa un visore di realtà virtuale. Foto Unsplash.