
Studi su Salomè Liberamente tratto da Salome di Oscar Wilde
Spettacolo di chiusura del percorso di Laboratorio teatrale universitario diretto da Pier Paolo Conconi, Studi su Salomè porta in scena la vicenda travagliata della figlia di Erode, intrecciando numerose versioni del mito, dai testi sacri all’atto unico scritto nel 1891 da Oscar Wilde.
Referenti: Loredana Salis, DUMAS, Pier Paolo Conconi, La Botte e il Cilindro
Partner : Compagnia di teatro stabile La Botte e il Cilindro; Simone Gelsomino (La Luna del Pomeriggio)
Studi su Salomè prende il via dall’omonima opera di Oscar Wilde per recuperare, attraverso la forma di ” studi su”, la forza trasgressiva e l’attualità di un mito intramontabile. A cavallo tra la fine del 1800 e i primi del 1900, nella temperie di quella fin de siècle, la principessa di Giudea incarna la figura della fille fatale, della dark lady, della donna nuova, emblema di una femminilità amorale, sessuale e sensuale. La nostra Salomè è figlia di un desiderio principalmente, se non addirittura esclusivamente femminile, e non più solo maschile.
Baudelaire e i suoi Fiori del Male, Mallarmé, Flaubert e il simbolismo francese dialogano con la Salomè wildiana, in questo studio. La sequenza strutturale è la seguente: Inno a Satana; il Siriano; Salome e Iokanaan; l’Angelo della morte; il lamento del Paggio per la morte dell’amico siriano; la Luna drammatico presagio di morte; Salome deve essere nuda; Erode, Erodiade, Salome e la danza dei 7 veli; Erodiade 1; bacerò la tua bocca in francese; bacerò la tua bocca; Erodiade; Thais: la danza di Salome. Conduce il boia con le sue schiave.
Lo spettacolo chiude il Laboratorio Teatrale Universitario 2025-2026, proponendo sulla scena una sequenza di quadri dedicati al mito di Salomè, ognuno dei quali consente ad ogni studente in scena di valorizzazione le proprie potenzialità espressive.
Il Laboratorio è coordinato dalla cattedra di Letteratura inglese del DUMAS, UniSS (Loredana Salis), in collaborazione con la compagnia di teatro stabile La Botte e il Cilindro, per la regia di Pier Paolo Conconi. Costumi di Simone Gelsomino.
