
In viaggio a Perugia, tra le lingue della città e quelle che ci abitano
Perugia è una città profondamente internazionale. Ogni anno studenti, ricercatori, lavoratori e visitatori provenienti da tutto il mondo contribuiscono a renderla uno spazio di incontro tra lingue e culture diverse. Gran parte di questa ricchezza linguistica, tuttavia, rimane invisibile agli occhi dei cittadini.
La proposta qui descritta si configura come un percorso interattivo che accompagna i visitatori dalla scoperta delle lingue presenti nello spazio urbano alla riflessione sulle proprie biografie linguistiche. Attraverso una metodologia partecipativa ispirata agli studi sul plurilinguismo, sui repertori linguistici e sulla superdiversità, il pubblico viene coinvolto nella raccolta e nell’interpretazione di dati linguistici, sperimentando direttamente alcune modalità della ricerca contemporanea.
L’esperienza si articola in due momenti della durata complessiva di circa dieci minuti.
Fase 1 – Le lingue di Perugia
I visitatori contribuiscono alla costruzione di una grande mappa linguistica partecipata della città. Su post-it colorati annotano lingue, dialetti o varietà linguistiche che sentono abitualmente a Perugia e li collocano sulla mappa indicando i luoghi in cui le incontrano più frequentemente (università, centro storico, quartieri, scuole, luoghi di lavoro, stazione ecc.).
Accanto alla mappa, una lavagna aggiornata in tempo reale dallo staff del Centro Linguistico di Ateneo restituisce i dati raccolti attraverso semplici statistiche e visualizzazioni: numero di lingue rilevate, lingue più frequenti, distribuzione nei diversi spazi urbani, presenza di dialetti e varietà locali. Il pubblico osserva così la costruzione di un piccolo processo di ricerca scientifica.
Fase 2 – Le lingue che mi abitano
Ogni visitatore riceve una sagoma umana stilizzata ed è invitato a rappresentare il proprio repertorio linguistico rispondendo alla domanda: “Dove si trovano le tue lingue?”. Lingue, dialetti e varietà possono essere associati a ricordi, emozioni, relazioni, studio, lavoro o viaggi. Durante l’attività i ricercatori dialogano con i partecipanti, raccogliendo brevi narrazioni sulle loro esperienze linguistiche.
Le sagome vengono esposte in una parete collettiva che si trasforma progressivamente in una mostra di biografie linguistiche.
A cura del Centro Linguistico di Ateneo (Diana Peppoloni, Ancuta Budeanu)
