
Idrogeno per energia? Mettiamoci le mani!
Scopri come l’energia del sole e del vento può trasformarsi in idrogeno pulito attraverso un’esperienza didattica coinvolgente, pratica e accessibile a tutti.
Questo laboratorio utilizza un kit educativo per produrre, immagazzinare e utilizzare idrogeno a partire da fonti rinnovabili, offrendo al pubblico l’opportunità di osservare da vicino una delle tecnologie più promettenti per la transizione energetica.
I partecipanti non assistono soltanto a una dimostrazione, ma diventano protagonisti di un percorso che collega scienza, sostenibilità e innovazione tecnologica. Attraverso un piccolo impianto dimostrativo, l’energia generata da pannelli solari in miniatura e da microturbine eoliche viene utilizzata per alimentare un processo di elettrolisi dell’acqua. In questa fase, l’acqua viene separata nei suoi componenti fondamentali, ossigeno e idrogeno, mostrando concretamente come sia possibile produrre un combustibile pulito sfruttando esclusivamente energia rinnovabile.
Uno degli aspetti più affascinanti dell’attività è la possibilità di osservare il ciclo completo dell’energia. L’idrogeno prodotto viene raccolto e immagazzinato temporaneamente nel sistema, per poi essere riutilizzato in una cella a combustibile che lo riconverte in energia elettrica. Questa energia può alimentare piccoli dispositivi dimostrativi, motori o sistemi luminosi, rendendo immediatamente visibile il potenziale applicativo dell’idrogeno verde.
L’attività è progettata per un pubblico ampio — famiglie, studenti, cittadini curiosi e appassionati di innovazione — e favorisce il dialogo su temi centrali del nostro futuro energetico: decarbonizzazione, indipendenza energetica, sostenibilità e nuove tecnologie pulite.
Questa esperienza didattica rappresenta quindi un’occasione unica per vedere la scienza e la tecnica in azione e comprendere come energia solare ed eolica possano collaborare nella produzione di idrogeno verde, aprendo nuove prospettive per un sistema energetico più sostenibile, resiliente e rispettoso dell’ambiente.
A cura del Dipartimento di Ingegneria (Giovanni Cinti, Francesco Fantozzi)
