
Come riconoscere un carnivoro da un erbivoro? Un predatore da una preda? Un giovane da un adulto?Attraverso l’osservazione e il confronto tra i crani di diversi vertebrati, grandi e piccoli anatomisti per una notte potranno avvicinarsi in modo coinvolgente al mondo delle scienze naturali e dell’anatomia comparata, scoprendo come la forma di un cranio possa raccontare molto più di quanto sembri a prima vista.
Osservando da vicino le differenze tra un cranio di erbivoro e uno di carnivoro, tra becchi di uccelli con alimentazioni diverse, fra corna e palchi, i partecipanti potranno scoprire come ogni forma sia il risultato di un lungo processo di adattamento. Nulla, in natura, è casuale: la posizione degli occhi può suggerire se un animale fosse preda o predatore, la struttura della mandibola può rivelare il tipo di alimentazione, mentre la presenza di particolari appendici ossee può raccontare storie di difesa, competizione o corteggiamento.
Dalle forme più imponenti a quelle più minute, ogni cranio diventerà così una finestra aperta sulla biodiversità e sull’incredibile varietà del mondo animale.
A cura di: Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie (Livia Lucentini, Leonardo Brustenga)
