
L’energia nascosta nelle acque reflue
Le acque reflue sono comunemente considerate un problema ambientale da trattare e smaltire. Ma se potessero diventare una preziosa risorsa per produrre energia pulita? Grazie alle più recenti innovazioni nel campo dell’ingegneria chimica e delle biotecnologie, è possibile trasformare sostanze inquinanti presenti nelle acque reflue in elettricità utilizzando speciali sistemi chiamati celle a combustibile microbiche.
In questo laboratorio interattivo i visitatori scopriranno come comunità di batteri elettroattivi siano in grado di degradare composti organici inquinanti e, allo stesso tempo, generare corrente elettrica attraverso il proprio metabolismo. Attraverso dimostrazioni pratiche sarà possibile osservare il funzionamento di una cella a combustibile microbica e verificare come l’energia prodotta possa alimentare piccoli dispositivi elettrici, come LED e mini-ventole.
I partecipanti avranno inoltre l’opportunità di osservare al microscopio i microrganismi responsabili di questi processi bioelettrochimici, entrando nel cuore di una tecnologia che sfrutta la straordinaria capacità dei batteri di trasformare gli scarti in una risorsa.
Con la partecipazione di Laura Mais, Annalisa Vacca, Stefania Tronci, Maria Grazia Rubanu (Dipartimento di Ingegneria meccanica, Chimica e dei Materiali).
Descrizione immagine: fermo immagine di una goccia che increspa la superficie dell’acqua nel momento in cui cade. Foto di Jimmy Chang su Unsplash.
